
Mercato Immobiliare Italia 2026: Prezzi e Previsioni
Chi ha seguito il mercato immobiliare italiano negli ultimi anni sa che il 2025 è stato un anno di record: +6,4% di compravendite a livello nazionale, 162 miliardi di euro di fatturato. Ora arrivano le previsioni per il 2026 e, stando ai numeri di Scenari Immobiliari e Nomisma, la crescita non si ferma. Vediamo cosa dicono i dati OMI e gli osservatori ufficiali.
Prezzo medio residenziale marzo 2026: € 2.179/mq (+4,31%) ·
Domanda acquisti Q2 2025: +29,4% ·
Affitti Roma: +6,5% ultimo anno
Panoramica rapida
- Prezzo medio €2.179/mq a marzo 2026 (Immobiliare.it)
- Fatturato 2026 previsto >170 miliardi € (Scenari Immobiliari)
- Compravendite 2025 +6,4% nazionale (Nomisma)
- Se ci sarà un crollo dei prezzi nel 2027-2028
- L’impatto reale della situazione geopolitica sui fondamentali
- Dati ufficiali OMI completi per l’intero 2026
- 2025: compravendite +6,4%, fatturato 162 miliardi €
- 2026: anno di record con 800.000 transazioni previste
- 2027: alcune previsioni indicano possibili cali
- Scenari Immobiliari: prezzi nuove case +6,8% nel 2026
- Milano cresce più di tutti: +7,3%
- Nomisma prevede rallentamento post-record
La tabella seguente raccoglie i principali indicatori del mercato immobiliare con i valori più recenti e le fonti ufficiali.
| Indicatore | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Prezzo medio vendita (marzo 2026) | € 2.179/mq | Immobiliare.it |
| Variazione vs 2025 | +4,31% | Immobiliare.it |
| Affitti Roma (ultimo anno) | +6,5% | Dellevittorie.it (OMI) |
| Osservatorio principale | OMI Agenzia Entrate | Lente Pubblica |
| Prezzo vendita Trentino AA (feb 2026) | € 3.704/mq | Immobiliare.it |
| Prezzo vendita Calabria (feb 2026) | € 960/mq | Immobiliare.it |
| Prezzo affitto medio (feb 2026) | € 14,28/mq/mese | Immobiliare.it |
| Milano quotazioni 2026 | +7,3% | Scenari Immobiliari |
Quando crollerà il mercato immobiliare in Italia?
Chi teme un crollo del mercato immobiliare italiano dovrà ricredersi, almeno guardando i numeri ufficiali. Secondo l’OMI (Osservatorio Mercato Immobiliare), non ci sono segnali di un tracollo imminente: le compravendite residenziali hanno segnato +6,4% nel 2025, e l’istituto prevede una ripresa anche per il 2026.
Segnali attuali
Il divario tra domanda e offerta resta il motore principale della crescita. Nel secondo trimestre 2025, la domanda di acquisti è aumentata del 29,4%, mentre le nuove costruzioni non riescono a tenere il passo. Questo squilibrio tende a sostenere i prezzi almeno nel breve periodo.
Previsioni OMI
L’OMI vede una ripresa delle compravendite residenziali nel 2026, con una domanda di mutui per la prima casa in crescita. Tuttavia, alcuni analisti indipendenti come Jacopo Tartaglia rilevano un calo del 7,3% in un periodo recente, suggerendo una fase di consolidamento più che di espansione.
Fattori di rischio
Le incognite principali restano la situazione geopolitica internazionale e l’andamento dell’economia italiana. Secondo Fabiana Megliola, responsabile dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, “il 2026 si prospetta ancora positivo per il mercato immobiliare grazie al supporto che arriverà dal mercato del credito. Le incognite principali sono legate alla situazione geopolitica e all’andamento dell’economia” (Sky TG24, Tecnocasa).
L’implicazione è che il mercato non sta collassando, ma sta attraversando una fase di crescita rallentata rispetto ai picchi degli ultimi due anni. Per chi compra come investimento, questo significa che non ci saranno rendimenti eccezionali nel breve termine, ma nemmeno perdite catastrofiche.
Come va il mercato immobiliare nel 2026?
Il 2026 si preannuncia come un anno record per il mercato immobiliare italiano. Secondo le previsioni di Scenari Immobiliari, il fatturato totale supererà i 170 miliardi di euro, con un aumento dell’8,4% rispetto ai 162 miliardi del 2025 (Scenari Immobiliari). Le compravendite dovrebbero raggiungere le 800.000 unità, superando il record di 780.000 del 2022.
Prezzi medi aggiornati
A marzo 2026, il prezzo medio di vendita degli immobili residenziali in Italia è di 2.179 euro per metro quadrato, in crescita del 4,31% rispetto a marzo 2025 (Immobiliare.it). È il massimo degli ultimi due anni. I prezzi delle nuove costruzioni crescono ancora più velocemente: +6,8% nel 2026, contro un trend generale del +4,2% (Scenari Immobiliari).
Milano si conferma la città più cara d’Italia con una crescita del 7,3% nel 2026, seguita da Venezia (+7,0%) e Roma (+6,8%). Chi cerca nella Capitale o nel capoluogo lombardo deve mettere in conto prezzi in aumento.
Andamento per città
Il divario tra Nord e Sud resta significativo. A febbraio 2026, il Trentino Alto Adige registra il prezzo di vendita più alto d’Italia a 3.704 euro/mq, mentre la Calabria si attesta a soli 960 euro/mq (Immobiliare.it). Tra le città in maggiore crescita: Bergamo e Bologna +6,5%, Torino e Verona +6,4%, Napoli +6,3% (Scenari Immobiliari).
Record post-2025
Nomisma conferma che il 2025 è stato un anno eccezionale: compravendite residenziali +6,4% a livello nazionale, mercati intermedi con +6,0% di transazioni e +2,7% di prezzi (Nomisma). Nel 2026, l’istituto prevede 780.000 transazioni residenziali con una crescita dell’1,8% rispetto al 2025.
Quello che emerge è un mercato ancora dinamico ma che sta rallentando il passo. La crescita dei prezzi nel 2026 sarà quasi il doppio di quella del 2024 (+2,2%), ma inferiore al boom degli ultimi due anni.
Come sarà il mercato immobiliare nel 2027?
Le previsioni per il 2027 sono più incerte. Secondo alcuni analisti, i prezzi delle case potrebbero iniziare a scendere nel 2027, dopo due anni di crescita sostenuta. Tuttavia, Nomisma descrive “segnali di un ciclo espansivo che tende a consolidarsi, con un mercato tendenzialmente più dinamico e più liquido ed una domanda sostenuta” (Nomisma).
Previsioni prezzi
Immobiliare.it prevede una crescita dei prezzi del 3,1% nel 2026, che potrebbe rallentare nel 2027 se la domanda dovesse diminuire. Il mercato degli affitti, però, continua a crescere: a Roma gli affitti sono aumentati del 6,5% nell’ultimo anno (Dellevittorie.it, OMI).
Tendenze affitti
Il mercato degli affitti resta volatile. A febbraio 2026, il prezzo medio di affitto è di 14,28 euro/mq/mese, in crescita del 3,18% rispetto a marzo 2025 (Immobiliare.it). Il massimo degli ultimi due anni è stato toccato a luglio 2025 con 14,40 euro/mq.
Per chi ha proprietà in affitto, il 2026 offre ancora rendimenti in crescita, soprattutto nelle grandi città. Ma il rallentamento previsto per il 2027 potrebbe invertire questa tendenza.
Gli immobili sono ancora un buon investimento?
Gli immobili rappresentano ancora un investimento solido in Italia, ma con rendimenti più contenuti rispetto al passato. Nomisma conferma che il mercato immobiliare italiano ha “solidi fondamentali” al netto delle incertezze geopolitiche (Nomisma). Gli analisti di Scenari Immobiliari avvertono: la crescita dell’Italia (+8,4%) supera quella di Spagna (+7,0%), Inghilterra (+6,6%), Germania (+4,1%) e Francia (+3,2%) nel 2026 (Scenari Immobiliari).
Vantaggi
- Fatturato 2026 >170 miliardi € (record storico)
- Domanda sostenuta: +29,4% acquisti Q2 2025
- Rendimenti affitti in crescita (+6,5% Roma)
- Quotazioni città in aumento: Milano +7,3%, Torino +4,47%
- Supporto del mercato del credito per il 2026
Svantaggi
- Rischio geopolitico e recessione economia
- Possibile calo prezzi 2027 secondo alcune analisi
- Divario Nord-Sud accentuato
- Prezzi già alti nei centri urbani principali
- Incertezza sui dati OMI completi per il 2026
Confronto rendimenti
Rispetto ad altri Paesi europei, l’Italia offre rendimenti immobiliari superiori ma con più rischi. La crescita dei prezzi italiana (+4,2%) supera Germania (+3,9%) e Francia (+2,6%), ma è inferiore a Inghilterra (+5,4%) e Spagna (+5,3%) (Scenari Immobiliari).
Milano è la città più cara d’Italia e quella con la crescita più alta (+7,3%). Chi compra oggi a Milano paga di più, ma ottiene anche il maggior apprezzamento. Chi compra in Calabria spende meno, ma rischia di vedere il proprio immobile perdere valore.
Rischi geopolitici
Per chi investe in immobili, il trade-off è chiaro: il mercato offre ancora rendimenti solidi, ma richiede una strategia a lungo termine. Le grandi città (Milano, Roma, Bologna) restano più sicure, mentre le aree periferiche o del Sud presentano maggiori rischi di deprezzamento.
Cosa succederà al mercato immobiliare nel 2030?
Prevedere il 2030 richiede cautela: i dati ufficiali si fermano al 2026-2028. Tuttavia, alcuni osservatori hanno tentato proiezioni a lungo termine. Secondo l’andamento dal 2000 ad oggi, il mercato immobiliare italiano ha attraversato fasi alterne, con una crescita sostenuta negli ultimi cinque anni.
Previsioni Nextcasa
Nextcasa ha pubblicato previsioni al 2030 che tengono conto di fattori demografici, economici e di policy. Le proiezioni suggeriscono una stabilizzazione dei prezzi dopo il boom 2025-2026, con una crescita media annua dell’1-2% nel lungo periodo.
Lungo termine OMI
L’OMI non pubblica previsioni ufficiali oltre il 2026, ma i dati storici mostrano che il mercato italiano tende a crescere nei periodi di bassi tassi di interesse e a rallentare in quelli di crisi economica. Negli ultimi 25 anni, il prezzo medio è passato da circa 1.500 €/mq (2000) a oltre 2.170 €/mq (2026).
Fattori macro
I fattori che influenzeranno il 2030 includono: demografia (popolazione anziana che venderebbe case, ma anche minore domanda), politica abitativa (eventuali interventi sul mercato degli affitti), tassi di interesse BCE, e geopolitica internazionale.
I dati OMI per il 2026 saranno cruciali per capire la direzione verso il 2030. Un calo delle compravendite nel 2026 potrebbe segnalare l’inizio di una fase ribassista, mentre una crescita confermata indicherebbe un ciclo espansivo più lungo del previsto.
Per chi ha un orizzonte di investimento lungo (10-20 anni), il mattone italiano continua ad essere un asset relativamente sicuro. Ma chi cerca rendimenti rapidi nel 2026-2027 potrebbe rimanere deluso: la fase di boom sta finendo, e il mercato si sta normalizzando.
Cronologia mercato immobiliare
Compravendite +6,4%, fatturato 162 miliardi €
Prezzo affitto max ultimi 2 anni: €14,40/mq
Prezzo vendita max ultimi 2 anni: €2.167/mq
Prezzo medio €2.179/mq (+4,31% vs 2025)
Anno record: 800.000 compravendite, 170+ miliardi fatturato
Possibili cali prezzi secondo alcune analisi
Le voci del settore
Il 2026 si prospetta ancora positivo per il mercato immobiliare grazie al supporto che arriverà dal mercato del credito. Le incognite principali sono legate alla situazione geopolitica e all’andamento dell’economia.
— Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa (Sky TG24)
Sono segnali di un ciclo espansivo che tende a consolidarsi, con un mercato tendenzialmente più dinamico e più liquido ed una domanda sostenuta.
— Nomisma, Istituto di ricerca (Giornale delle PMI)
Per gli acquirenti che cercano una casa per sé, il messaggio è chiaro: se avete trovato la proprietà giusta al prezzo giusto, il 2026 offre ancora condizioni favorevoli, ma non aspettatevi grandi opportunità di acquisto a sconto. Per gli investitori, le grandi città restano la scelta più sicura, mentre le aree periferiche richiedono più pazienza e una visione a lungo termine.
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Domande frequenti
Qual è il prezzo medio delle case in Italia?
A marzo 2026, il prezzo medio di vendita degli immobili residenziali in Italia è di 2.179 euro per metro quadrato, in crescita del 4,31% rispetto a marzo 2025 (Immobiliare.it).
Come consultare l’Osservatorio Mercato Immobiliare?
L’OMI (Osservatorio Mercato Immobiliare) dell’Agenzia delle Entrate pubblica trimestralmente i dati su compravendite e quotazioni sul sito Agenzia delle Entrate. I dati più aggiornati sono anche disponibili su portali come Immobiliare.it.
Quali sono le città con prezzi in aumento?
Milano guida la crescita con +7,3% nel 2026, seguita da Venezia (+7,0%), Roma (+6,8%), Bergamo e Bologna (+6,5%), Torino e Verona (+6,4%), Napoli (+6,3%).
È sicuro investire ora in immobili?
Il mercato offre ancora rendimenti solidi nel 2026, con un fatturato previsto di 170+ miliardi €. Tuttavia, chi investe dovrebbe privilegiare le grandi città (Milano, Roma, Bologna) e avere un orizzonte a medio-lungo termine.
Cosa dicono i dati OMI sull’andamento prezzi?
L’OMI conferma un trend di crescita solida, soprattutto nei mercati intermedi (+2,7% prezzi nel 2025). Per il 2026, l’istituto prevede una ripresa delle compravendite residenziali.
Quali fattori influenzano il mercato 2026?
I principali fattori sono: divario domanda-offerta, tassi di interesse BCE, politica del credito, situazione geopolitica e demografica. Il supporto del mercato del credito resta positivo per il 2026.
Come è variato il borsino immobiliare?
Il “borsino immobiliare” (quotazioni OMI) mostra una crescita costante. A Roma le quotazioni sono aumentate del 3,98% (ultimo anno), a Torino del 4,47%. Il Trentino Alto Adige registra il massimo nazionale a 3.704 €/mq.