
Esami di Stato Italia 2026: Date, Prove e Novità
Ogni anno, centinaia di migliaia di studenti italiani si preparano ad affrontare uno dei momenti più importanti del loro percorso scolastico. Per chi sostiene l’esame nel 2026, il Ministero dell’Istruzione ha introdotto cambiamenti significativi: date confermate al 18 e 19 giugno, prove orali su quattro materie e commissioni ridotte. Questa guida raccoglie tutto quello che c’è da sapere per arrivare preparati.
Prima prova 2026: 18 giugno ·
Cicli interessati: Primo e secondo ·
Novità principali: Cambiamenti orale ·
Sito ufficiale: istruzione.it
Panoramica rapida
- Prima prova il 18 giugno 2026 alle 8:30 (Futura.study, portale studentesco)
- Ordinanza 54/2026 firmata il 26 marzo 2026 (Virgilio Sapere, sezione scuola)
- Colloquio obbligatorio su 4 materie (Brocardi.it, portale giuridico)
- Materie esatte delle prove orali (da confermare)
- Dettagli su abolizione per professioni (in fase di discussione)
- Soglia bonus definitiva (90 o 97/100, fonti discordanti)
- Comunicazione materie: 31 gennaio 2026
- Prove suppletive: 1° luglio 2026
- Inizio orali: 22 giugno 2026
- Circa 500.000 studenti coinvolti
- Formazione commissari con 3 milioni nel 2026
- Ritorno al nome “Esame di Maturità”
La tabella seguente riassume i dati chiave dell’Esame di Stato 2026.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Nome ufficiale | Esame di Stato |
| Cicli | Primo e secondo grado |
| Prima prova | 18 giugno 2026 |
| Seconda prova | 19 giugno 2026 |
| Commissioni | 5 membri (2 esterni, 2 interni, 1 presidente) |
| Materie orali | 4 discipline |
| Ordinanza | 54/2026 |
Quando si faranno gli esami di stato 2026?
Il Ministero dell’Istruzione ha fissato il calendario con precisione: la prima prova scritta di italiano si terrà giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8:30, seguita il giorno successivo dalla seconda prova che varia per indirizzo di studio. La prova suppletiva è programmata per il 1° luglio 2026.
Date prime e seconde prove
Secondo quanto riportato da fonti educative come Futura.study, portale studentesco, la struttura prevede le due prove scritte consecutive a distanza di ventiquattro ore. Per il liceo scientifico, la seconda prova sarà di matematica, mentre gli altri indirizzi avranno prove specifiche comunicate dal Ministero.
Novità prova orale
Le prove orali inizieranno lunedì 22 giugno 2026 alle ore 8:30 e rappresentano una delle novità più significative della riforma. Il colloquio verterà su quattro discipline caratterizzanti, selezionate annualmente dal Ministero e comunicate entro il 31 gennaio 2026. Secondo quanto riportato da Unitest, piattaforma di preparazione, questa modifica rende l’esame più mirato e meno enciclopedico rispetto al passato.
Quali sono gli esami di stato?
In Italia l’Esame di Stato comprende due percorsi distinti: il primo ciclo, che conclude la scuola secondaria di primo grado, e il secondo ciclo, comunemente noto come Maturità, che termina il percorso nella scuola secondaria di secondo grado. A partire dal 2026 il Ministero riporta ufficialmente al nome “Esame di Maturità”.
Primo ciclo
L’esame di primo ciclo prevede tre prove scritte e un colloquio, con commissioni formate da docenti della scuola. Il sito ufficiale istruzione.it, portale ministeriale fornisce tutte le informazioni di riferimento per studenti e famiglie.
Secondo ciclo
Per il secondo ciclo, la riforma porta con sé commissioni ridotte da sette a cinque membri: due esterni, due interni e un presidente. Come sottolineato da Brocardi.it, portale giuridico, questa riduzione mira a garantire maggiore efficienza e uniformità nelle valutazioni su tutto il territorio nazionale.
Differenza con maturità
I due termini — Esame di Stato e Maturità — sono spesso usati come sinonimi, ma tecnicamente “Maturità” indica specifically il secondo ciclo. La riforma del 2026 segna il ritorno ufficiale all’uso del termine “Esame di Maturità” dopo decenni in cui si parlava genericamente di “Esame di Stato”.
La distinzione ha implicazioni pratiche: il primo ciclo conclude la scuola secondaria di primo grado, mentre il secondo ciclo rappresenta il diploma di maturità vero e proprio.
Cosa cambia all’esame di stato 2026?
La riforma approvata con il Dl 127 e firmata dal ministro Giuseppe Valditara introduce modifiche strutturali significative. L’ordinanza ministeriale 54/2026, emanata il 26 marzo 2026, disciplina nel dettaglio le nuove modalità di svolgimento dell’esame.
Modifiche prove
Una delle novità più discusse riguarda il colloquio orale: se lo studente rifiuta di sostenere la prova, ottiene una bocciatura automatica — la cosiddetta “scena muta”. I voti delle prove scritte vengono comunicati dopo il colloquio orale, e il voto in condotta entra nella media finale.
Calcolo crediti
Il sistema di crediti scolastici viene rivisto: il nuovo bonus massimo di 3 punti spetta solo a chi raggiunge almeno 97/100, secondo alcune fonti. Brocardi.it, portale giuridico riporta che altre fonti indicano una soglia abbassata a 90/100, ma la confusione deriva dalla fase di transizione normativa.
Orale rinnovato
Il colloquio orale non verterà più su argomenti enciclopedici, ma su quattro materie specifiche scelte dal Ministero ogni anno. Come evidenziato da Virgilio Sapere, sezione scuola, questa trasformazione rende l’esame più focalizzato e meno mnemonico.
La riforma coinvolge circa 500.000 studenti e richiede investimenti significativi: 3 milioni di euro per la formazione dei commissari nel 2026, che saliranno a 11 milioni nel 2027. Il Ministero punta a professionalizzare le commissioni per garantire valutazioni più omogenee.
Come si calcola il voto alla maturità?
Il punteggio massimo ottenibile alla Maturità è 100, diviso tra crediti scolastici, prove scritte, colloquio orale e bonus di merito. Comprendere il meccanismo di calcolo è essenziale per arrivare all’esame con le idee chiare.
Valore 60 e 12 crediti
Un voto di 60/100 corrisponde alla sufficienza piena e rappresenta il requisito minimo per ottenere il diploma. Dodici crediti scolastici rappresentano un valore significativo: equivalgono a circa il 12% del punteggio totale e dipendono dal percorso scolastico triennale.
Crediti scuola
I crediti scolastici vengono accumulati durante il triennio e pesano sul voto finale. Come spiegato da Tutornow, piattaforma tutoraggio, il calcolo tiene conto della media dei voti e del voto in condotta, che dal 2026 entra nella media finale.
Il voto in condotta influenza ora direttamente la media finale, rendendo il comportamento scolastico un fattore ancora più determinante.
Materie e date esami di maturità?
Le materie delle prove scritte variano per indirizzo: per il liceo scientifico è matematica, per il classico è greco, per i tecnici dipende dalla specializzazione. Le quattro materie dell’orale vengono comunicate dal Ministero entro il 31 gennaio di ogni anno.
Materie 2025-2026
Per il 2026, le materie delle prove orali non sono ancora state annunciate. L’Orizzonte Scuola, portale scolastico conferma che la comunicazione è attesa entro il 31 gennaio 2026, mentre le materie della seconda prova scritta seguono lo stesso calendario.
Età sostenitori
L’esame di maturità viene sostenuto generalmente a 18-19 anni, al termine del quinto anno della scuola secondaria di secondo grado. Non esiste un’età rigida: studenti con percorsi non lineari o ripetenti possono trovarsi in fasce d’età diverse.
Liceo scientifico
Per il liceo scientifico, la seconda prova di matematica rappresenta tradizionalmente lo scoglio più impegnativo. Edatlas, editore scolastico precisa che la struttura della prova può subire modifiche con la riforma, quindi è importante seguire le comunicazioni ufficiali del Ministero.
Le prove Invalsi vengono inserite solo in forma descrittiva nel curriculum: non influenzano il voto finale ma restano un indicatore per il Ministero. Conviene comunque prenderle sul serio per avere un quadro completo del proprio profilo scolastico.
Quando si svolgono le prove
La timeline della Maturità 2026 segue un calendario preciso: comunicazione materie a gennaio, firma ordinanza a marzo, prove